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Biografia
Nell'intervista rilasciata ad un settimanale ammette di essere ricorsa alla
chirurgia plastica per ridurre un seno sesta misura, come quello della sua
mamma, che le causava imbarazzo e da piccola, a scuola, la costringeva a
camminare gobba per nascondere quelle due 'cose' esagerate. E ricorda felice
il momento in cui ha potuto infilare un body di due taglie meno.
Nell'intervista rilasciata ad un altro settimanale, glissa sulla chirurgia e
dice di avere imparato a convivere con le sue curve. La scuola di recitazione?
Per vincere la timidezza, la goffaggine, per imparare a combattere. Ammette di
essere un po' attaccabrighe, come il suo papà, di essere cosciente della
propria bellezza, di essere felice di piacere ai mariti, ma anche alle mogli.
Quando è stata scelta da Pingitore per diventare la nuova star del Bagaglino,
ha ricevuto il più bel complimento dal medesimo, che considera il suo guru e
pigmalione: "Non sai fare quasi niente, ma farai strada perché diversamente
dalle altre 'divine', piaci anche alle donne". Ora, dice candida, non me la
cavo male. È stata lanciata come la rossa dello spettacolo, ma la ricordiamo
anche in versioni castane e bionde. La sua carriera? Top model e attrice di
fotoromanzi.
La sua vita privata comprende due genitori ai quali è legatissima e un marito
che momentaneamente ha lasciato a casa, in un paese del litorale a poche
decine di chilometri da Roma. È golosa, dice di amare tutto ciò che è morbido
come le sue curve, è ghiotta di panna e crema di cioccolato ed è un'ottima
pasticcera. No, non potrebbe mai seguire una dieta come si deve, privandosi
del piacere del cibo.
Curriculum
Teatro:
"Atti Unici" regia: A. Serrano
"Scene Di Vita Coniugale" regia: A. Serrano
"Pensione Serena" regia: A. Serrano
"Se Ne Cadette O Teatro" regia: B. Colella
"Attenti Al Buffone" regia: B. Colella
Cinema e Fiction:
"Finalmente Soli" regia: U. Marino
"S.P.Q.R." regia: C. Risi
"Fuochi D'Artificio" (coprot) regia: L. Pieraccioni
"Un Posto Al Sole" regia: AA VV
"S.P.Q.R." (fiction) regia: C. Risi
"Anni '50" regia: C. Vanzina
"Tequila & Bonetti" regia: C. Ib Nyabi II
"La Casa Delle Beffe" regia: P. F. Pingitore
Televisione:
Viaggiare Viaggiando
Forum
Buona Giornata
Uno Mattina
Domenica In
Lo Zodiaco
Stelle E Striscie
Bufffoni
Saloon
Intervista
Fotoromanzi, cinema, TV, cabaret, teatro: Milena ha voluto mettersi alla prova
un po’ in tutti i settori dello spettacolo. Ma in questa intervista parliamo
soprattutto di lei come persona.
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Cosa ti piace maggiormente e cosa apprezzi di meno in... Milena Miconi?
«Del lato esteriore preferirei non parlare: lascio che siano gli altri a
giudicare. Per quanto riguarda il carattere... dipende dalla fase che sto
vivendo. Per esempio, in questo periodo sono molto concentrata su me stessa,
penso quasi esclusivamente al lavoro, concedo poco spazio agli affetti: un
atteggiamento che non mi piace, anche se può essere spiegato con i tanti
impegni professionali. Di me apprezzo invece la determinazione che, peraltro,
esprimo soprattutto nel lavoro».
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Cos’è per te la felicità?
«Non credo che esista un concetto assoluto di felicità, probabilmente è la
somma di più situazioni, di più avvenimenti positivi. In generale credo che
per essere veramente felici si dovrebbe riuscire a trovare qualcosa di buono
anche nei momenti meno rosei. In gran parte, comunque, è un qualcosa che nasce
da noi stessi».
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Qual è la tua più grande paura?
«Ho paura soprattutto di non poter raggiungere i traguardi che mi sono
prefissa. E tremo all’idea di perdere la mia tranquillità personale».
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Descriviti con tre aggettivi.
«Socievole, determinata e... un po’ egoista, almeno secondo quello che dicono
gli altri (ride). Be’, del resto l’ho già detto che in questo periodo penso
soprattutto a me stessa, no?».
Se non avessi fatto l’attrice quale professione avresti voluto svolgere?
«Non saprei... Di certo un’attività creativa, pratica. Sto pensando
soprattutto all’artigianato, un settore che mi ha sempre affascinato».
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Quali sono le caratteristiche che non sopporti negli altri?
«La mancanza di umiltà e la falsità. Non mi piacciono le persone che parlano
male di te senza conoscerti a fondo e senza un buon motivo. E in generale non
stimo quelli che parlano con troppa disinvoltura di chi è assente».
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Cosa fai quando ti senti triste?
«Telefono!!! Agli amici, ai parenti, alle persone care... a tutti. Cerco un
po’ di coccole e di incoraggiamento. Come tutti, credo».
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Internet, telefonini, fax, videogiochi fantascientifici... sei contenta di
vivere nel mondo supertecnologico di oggi? In altre parole, ti senti a tutti
gli effetti una donna del tuo tempo o ritieni che sotto certi aspetti in
passato si vivesse meglio?
«No, sono sicuramente felice di vivere in questo periodo storico. Pensa
soltanto ai problemi che il telefonino ha contribuito a risolvere. In alcuni
casi ha persino salvato delle vite umane: non sono poche le persone che,
trovandosi in gravi difficoltà a causa di un incidente, hanno potuto chiedere
soccorso grazie al cellulare. E poi chi svolge un lavoro non sedentario, chi è
costretto a muoversi in continuazione per motivi professionali, ha il
vantaggio di poter essere rintracciato in ogni momento».
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Che importanza dài alle tradizioni, in particolare a quelle di famiglia?
«Non potrei farne a meno: amo troppo la famiglia, la vicinanza dei miei cari».
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Tra tutti i valori morali quale ritieni il più importante in assoluto?
«La sincerità. Chi è sincero è anche onesto, fedele, affidabile».
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